Nel 2018, l’impianto di depurazione di Bresso-Niguarda, gestito da CAP Holding, ha completato un percorso di ammodernamento tecnologico che ha portato a un significativo incremento dell’efficienza operativa e a una riduzione dei costi energetici del 15% in un anno.
Generalmente, quando si discute dell’automazione di impianti di depurazione, l’attenzione ricade spesso sugli investimenti iniziali e sulle promesse di sostenibilità ambientale. Tuttavia, è nelle sfumature della gestione quotidiana e nella riorganizzazione delle competenze professionali che si manifesta il reale impatto di queste scelte.
Capire l’applicazione dell’automazione in contesti complessi come la depurazione idrica significa andare oltre il semplice risparmio energetico e analizzare come ingegneri e tecnici abbiano dovuto riconfigurare le proprie professionalità.
Da sistemi reattivi a logiche predittive nell’ingegneria idraulica
Un tempo, la gestione di un impianto di depurazione si basava molto sull’intervento umano reattivo: controlli periodici, campionamenti e aggiustamenti manuali in risposta a parametri alterati.
Nel caso di Bresso-Niguarda, l’introduzione di sistemi SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition) e PLC (Programmable Logic Controller) di ultima generazione ha spostato l’approccio verso una logica predittiva. Questo significa gestire il processo non solo con allarmi o soglie, ma con algoritmi capaci di anticipare variazioni in ingresso (ad esempio, piogge intense che aumentano la portata) e ottimizzare l’erogazione di reagenti o l’attivazione di pompe.
Secondo i dati forniti da CAP Holding, questa transizione ha portato a una riduzione del 18% nell’uso di prodotti chimici, dato che difficilmente emergerebbe da una valutazione superficiale dei soli consumi energetici. Un aspetto che spesso sfugge è l’importanza di prevedere il comportamento delle diverse sezioni dell’impianto in relazione alle variabili esterne, modellando scenari che in passato erano affrontati con un margine di errore maggiore. Chi opera in questo settore sa bene che un impianto di depurazione è un organismo unico, dove un’ottimizzazione in una fase può avere effetti a cascata su tutto il processo.
Il ruolo dell’ingegnere tra hardware e algoritmi
L’implementazione delle nuove tecnologie non è stata solo una questione di installare hardware. A Bresso-Niguarda, come in altri impianti di simili dimensioni, il team di ingegneri e tecnici ha richiesto una re-skilling sostanziale.
Non si trattava più solo di manutenzione meccanica o gestione idraulica, ma di interpretare flussi di dati, calibrare sensori e, in alcuni casi, partecipare attivamente allo sviluppo di algoritmi di controllo specifici. Un ingegnere ambientale oggi, in un contesto automatizzato, deve possedere competenze trasversali che vanno dall’ingegneria di processo alla programmazione base, dalla diagnostica dei sistemi elettronici all’analisi dei dati per ottimizzazioni continue.
Ricordiamo il caso dell’impianto di depurazione di Rosignano Solvay (Livorno), dove l’introduzione di sistemi di dosaggio automatico del cloro ha richiesto al personale tecnico di acquisire competenze sui nuovi sensori ottici e sulla logica di controllo PID (Proportional-Integral-Derivative) per evitare sovradosaggi o sotto-dosaggi, un errore comune nei primi anni di transizione. È un’evoluzione che non si arresta, e chi è alla ricerca di nuove opportunità professionali o desidera aggiornare il proprio profilo dovrebbe considerare queste nuove direzioni. Le aziende che, attraverso Ingeding, pubblicano le loro offerte, spesso cercano proprio queste figure ibride, capaci di muoversi agilmente tra competenze tradizionali e nuove tecnologie.
Interventi di automazione e le sfumature della stima economica
Valutare l’investimento in interventi di automazione degli edifici o, in questo caso, di impianti industriali complessi, è un esercizio che va oltre la semplice capitalizzazione dei costi diretti. Prendiamo l’esempio del monitoraggio della qualità dell’effluente.
A Bresso-Niguarda, l’automazione ha permesso un monitoraggio in continuo con sensori multiparametrici, riducendo la frequenza dei campionamenti manuali e i relativi costi di laboratorio. Questo non è solo un risparmio economico, ma anche un miglioramento della capacità di reazione: un picco anomalo oggi viene rilevato e corretto in tempo reale, evitando sanzioni o danni ambientali che avrebbero un costo molto più elevato rispetto alla spesa per i sensori.
La stima di impianti industriali automatizzati richiede quindi di considerare non solo il CAPEX e l’OPEX immediati, ma anche i benefici indiretti legati alla prevenzione di guasti, all’ottimizzazione delle risorse umane e alla conformità normativa. Spesso, nei business plan iniziali, queste voci sono sottostimate. Chi non si è trovato davanti a un excel con proiezioni ottimistiche che non tenevano conto delle variabili operative complesse?
Non solo grandi infrastrutture: l’automazione diffusa e i progetti aperti
L’esempio di Bresso-Niguarda, o di impianti più piccoli che adottano micro-automazioni per singoli processi, dimostra che la tendenza è irreversibile.
Ciò che è meno evidente è come questa automazione si stia diffondendo anche in contesti apparentemente minori, come la gestione delle reti idriche secondarie o degli impianti di potabilizzazione di piccola scala. Anche lì, l’integrazione di sensori IoT e sistemi di controllo remoti migliora l’efficienza idrica e riduce le perdite. Molti dei progetti aperti che abbiamo visto transitare sulla nostra piattaforma evidenziano una crescente domanda di professionisti capaci di implementare soluzioni di automazione per sistemi di dimensioni variabili. Le aziende cercano ingegneri che possano non solo progettare, ma anche configurare e ottimizzare questi sistemi, con una forte enfasi sulla gestione del dato e sulla cybersecurity, un aspetto cruciale quando si parla di infrastrutture critiche.
Il passaggio all’automazione non è un evento singolo, ma un processo continuo di miglioramento e adattamento, dove la tecnologia diventa un alleato prezioso per l’ingegnere che sa sfruttarne le potenzialità.



